Barucabà (2008)

Come per tutti gli strumenti del M° Stefano Conia “Il Giovane”, anche il “Barucabà”, che prende il nome da una melodia popolare utilizzata come canovaccio da Paganini per le sessanta variazioni per violino e chitarra, porta in se l'eleganza e la raffinatezza a cui Stefano ci ha abituati.
Misterioso al primo sguardo, del Barucabà attira il particolare disegno della marezzatura dell'acero, che compie quasi un effetto ipnotico sull'osservatore. Poi guardandolo più da vicino, si vede emergere il carattere forte e deciso del legno, che mostra dei lunghissimi raggi midollari, osservabili anche nel riccio. Strumento sonoramente versatile, già da giovane mostra tutte le sue potenzialità, regalando all'esecutore ogni colore desideri; dolcezza, potenza, brillantezza, miscelati insieme dall'equilibrio unico che è proprio della personalità dell'autore.

Like all instruments by Maestro Stefano Conia "Il Giovane", also the "Barucabà", which is named after a popular melody used as a 'canovaccio' by Paganini for his sixty variations for violin and guitar, encloses the elegance and refinement Stefano has get us used to. A mystery at first look, Barucabà attracts for its particular maple flaming, almost hypnotising the observer. Giving it a close look the strong wood character emerges, with its very long medullar rays, which can be observed also in the scroll. A versatile-sounding instrument, even as a young violin it shows all of its potential, giving the musician whatever musical colour; sweet, power, brilliant, all mixed in a unique balance, the builder's personal signature.