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Come per
tutti gli strumenti del M° Stefano Conia “Il Giovane”,
anche il “Barucabà”, che prende il nome da
una melodia popolare utilizzata come canovaccio da Paganini
per le sessanta variazioni per violino e chitarra, porta in
se l'eleganza e la raffinatezza a cui Stefano ci ha abituati.
Misterioso al primo sguardo, del Barucabà attira il particolare
disegno della marezzatura dell'acero, che compie quasi un effetto
ipnotico sull'osservatore. Poi guardandolo più da vicino,
si vede emergere il carattere forte e deciso del legno, che
mostra dei lunghissimi raggi midollari, osservabili anche nel
riccio. Strumento sonoramente versatile, già da giovane
mostra tutte le sue potenzialità, regalando all'esecutore
ogni colore desideri; dolcezza, potenza, brillantezza, miscelati
insieme dall'equilibrio unico che è proprio della personalità
dell'autore.
Like all
instruments by Maestro Stefano Conia "Il Giovane",
also the "Barucabà", which is named after a
popular melody used as a 'canovaccio' by Paganini for his sixty
variations for violin and guitar, encloses the elegance and
refinement Stefano has get us used to. A mystery at first look,
Barucabà attracts for its particular maple flaming, almost
hypnotising the observer. Giving it a close look the strong
wood character emerges, with its very long medullar rays, which
can be observed also in the scroll. A versatile-sounding instrument,
even as a young violin it shows all of its potential, giving
the musician whatever musical colour; sweet, power, brilliant,
all mixed in a unique balance, the builder's personal signature.
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