Guardando
il fondo di “Marco Aurelio” per un attimo ci si
perde nel seguire le bizzarre linee della marezzatura del legno,
di cui il M° Conia ha saputo esaltare la lucentezza e la
tridimensionalità. Il modello utilizzato è quello
del misterioso “Mara” di Stradivari, ed il suono
di questo strumento colpisce per la potenza e la rotondità
delle armoniche che riesce a sviluppare; qualità sicuramente
non comune tra gli strumenti moderni.
The back
of this "Marco Aurelio" cello got us lost in following
the lines of its unique flaming, whose brilliance and depth
Maestro Conia was able to enhance so well. The model is the
mysterious "Mara" by Stradivari, and the sound of
this instrument strikes for its power and round harmonics developed,
qualities surely uncommon among modern instruments. |